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"La villa di Marlia, già dei Buonvisi e, in seguito al loro fallimento del 1629 acquistata nel 1651 da Olivieri e Lelio Orsetti che già erano affittuari della confinante villa "del vescovo", è una delle maggiori della zona delle Pizzorne.
[...]
Proprio agli Orsetti si deve il rifacimento del palazzo, la sistemazione del giardino [...] e la costruzione della "palazzina dell'Orologio" [...]. Quando Elisa Baciocchi, principessa di Lucca e Piombino, dopo aver costretto Lelio Orsetti a vendergliela, ne iniziò la trasformazione nel 1811, sostanzialmente rispettò la cubatura dell'edificio [...]. Il giardino del Seicento è conservato nel taglio generale, caratterizzato dall'amplissimo piazzale a prato che, dall'originario ingresso segnato da un magnifico cancello purtroppo perduto, giungeva al palazzo. Dietro questo rimane il teatro d'acqua, unitariamente compreso nel movimento della chiusura curvilinea delle siepi, spettacolare macchina scenografica [...]. Le parti seicentesche della chiusa di Marlia, intelligentemente salvate nel rifacimento di Elisa Baciocchi, si distinguono per le piante sempreverdi e sono, oltre il teatro d'acqua, il giardino dei limoni e il teatro per la commedia, legato al primo da un viale e da un vestibolo semicircolare [...]. Se il giardino Orsetti ha conservato l'assetto e l'impianto, nello stesso tempo ha anche cambiato la presentazione per l'aggiunta, fatta nell'Ottocento, del più basso giardino della villa "del vescovo" e di altri terreni che permisero di prolungare e quasi di raddoppiare il grande prato antistante [...]. Elisa dette un sontuoso ingresso alla chiusa con le due palazzine, veramente napoleoniche, fronteggiate da un cortile semicircolare delimitato da siepi curve e da grandi vasi neoclassici di marmo bianco che sono collocati anche lungo il marciapiede della villa e lungo la siepe del grande prato [...]. Con i lavori di Elisa andò completamente distrutto il giardino cinquecentesco della villa "del vescovo" [...]. Nella zona più bassa del giardino "del vescovo" [...] fu creato un lago [...]. Marlia, villa prediletta e residenza ufficiale di Elisa, divenne sede di feste e ritrovi di una corte fastosa...". Cfr.: Belli Barsali I., "Ville e committenti..., pp. 496-499.